Holiday Portraits

«Non omnes arbusta iuvant humilesque Myricae», (“Non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici”)
Virgilio, IV Bucolica.

 

Il poeta Virglio, nelle Bucoliche, ci insegna l’importanza dei dettagli, delle piccole cose di ogni giorno, invitandoci a dare valore ad ogni singolo ricordo, ad ogni piccolo avvenimento quotidiano. Nella sezione Holiday Portraits, la mano di Flavio Graffi segue le orme del poeta, e valorizza i momenti di festa che viviamo, piccoli o grandi che siano, per farne tesoro. Da Halloween a San Valentino, da Natale a Pasqua, che si tratti di riunioni familiari, sogni di bambino o momenti di coppia, un ritratto è il modo per ricordare, per fermarsi, per sognare. Doni da fare a familiari o ad amici, doni da fare a se stessi e alla coppia. Un modo per fermare il tempo e cristallizzarlo, perché un attimo, qualcosa che accade qui e ora, nello scatto diventi “per sempre”. Una foto, un ritratto, un singolo fotogramma ci permette una narrazione, è l’inizio di una storia che si tramanda. Perché “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”. (Gabriel Garcia Marquez)

CHRISTMAS FOR FAMILY

“Quando suona una campana un angelo mette le ali.”
(La vita è meravigliosa, Frank Capra, 1946)

 

Si può ancora sognare a Natale? Traffico, corse dell’ultimo minuto, pacchetti e stress. Per poi dimenticare tutto e correre verso la prossima ricorrenza. Ecco allora la necessità di fermarsi, di ritrovarsi, di sentire la famiglia. I ritratti Christmas for Family sono un momento tutto per voi, per ritrovare la pace, per riportarsi al presente e al vero significato del Natale. Stare in famiglia, godersi istanti di serenità pura, trasformandoli in un prezioso ricordo. Uno scatto che riscalda come la fiamma di una candela. Un fotogramma che ne allunga la memoria. Uno sguardo, un sorriso, prima di farci prendere dalla frenesia. Per imparare a fermarsi, per guardare il Natale con occhi nuovi. Con Christmas for Family abbiamo ali nuove per volare al di sopra della frenesia natalizia. Ali per volare leggeri, ali per ritrovare quello sguardo ingenuo e colmo di stupore che hanno i bambini a Natale.

CHRISTMAS FOR GIRLS

Rosso ancestrale, arriva il Natale
Rosso di fuoco, uno sguardo, un sorriso e uno scatto per gioco
Rosso vermiglio, foto dipinte sul fatato cartiglio
Rosso regale, un magnifico ricordo e un biglietto augurale
Rosso delle radici, vieni alla festa di parenti ed amici
Rosso sovrano, porta fortuna come i chicchi del melograno
Rosso è il mio abito, di purpurea rinascita, nel gelido inverno
sempre splende la vita.

Rosso, oro, bianco, verde, il Natale ama la luce e il colore.
Un colore, un abito e una fotografia che raccontano il tuo nuovo inizio, come un bagliore improvviso nel rigoroso, freddo inverno.
La foto giusta è la fiamma in un cuore che fino a un attimo prima dormiva.
La foto giusta è un lampo di magia.

CHRISTMAS FOR BOYS

Dapprima Natalino il Pino era stato entusiasta alla vista dei boscaioli.
Di certo sono venuti a prendermi per vestirmi da Re, ingioiellarmi e bardarmi per la festa più importante dell’inverno – aveva pensato.
Quando poi i suoi forti rami e il tronco erano stati tagliati in più parti si era ricreduto… Ma dalla delusione si era presto rincuorato e benevolo aveva pensato: – Ma certo, che sciocco, arderò nei camini per riscaldare le case e i cuori di grandi e piccini!
Ma così non era stato e ben presto, Natalino il Pino, si trovò nel bosco solo e abbandonato.
Di certo si sarebbe disperato se di lì non fosse passato Rufino, il folletto birichino. In quei giorni Rufino era un po’ arrabbiato perché tutti i suoi amici folletti erano indaffarati ad aiutare Babbo Natale e i suoi amici animali erano a schiacciare quel lungo pisolino chiamato letargo. Così Rufino si annoiava, perché non aveva nessuno con cui giocare.
Fra uno sbuffo e un lamento, fu alfin breve il malcontento.
Vide, o meglio inciampò su Natalino il Pino e subito pensò: – Ma che ci fai tu qui? Così tagliato t’han lasciato, di certo quanto me sei avvilito!
Rufino lesto lesto corse a prendere il suo carretto e, in men che non si dica, era a casa a costruirsi tanti amici con cui divertirsi.
Fu così che Natalino divenne nonno di tanti nipotini. Certo non eran più dei pini, ma tanti orsi allegri e giocosi che Rufino aveva creato per i bei giorni festosi.

HALLOWEEN

“Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.”
(Peter Pan, J.M. Barrie)

 

Quale momento migliore di Halloween per tornare bambini? Dolcetto o scherzetto? Fate o folletti? Streghe o maghetti? L’importante è non perdere mai il desiderio di sognare. In Fotograffia Halloween si trasforma in un momento da vivere con i bambini e da ricordare, all’insegna del divertimento e, perché no, della magia. Trucchi, maschere e polveri magiche si mescolano come ingredienti di una pozione misteriosa… Perché in fondo, come dice Peter Pan: “Dovete fare pensieri dolci e meravigliosi. Saranno loro a sollevarvi in aria.”

SAN VALENTINO

“Giulia, tu sei il burro sul mio pane e il pane della mia vita”.
(Julie and Julia, Nora Ephron, 2008)

 

Viaggiando in tutto il mondo seguendo il lavoro all’ambasciata americana, la celebre chef Julia Child e suo marito Paul mantennero sempre una tradizione: a San Valentino erano soliti inviare a tutti gli amici un loro ritratto con un cuore. Fotograffia crede fermamente nelle tradizioni e coltiva il romanticismo dei piccoli gesti, quelli che tengono uniti. Perché non regalarsi un momento di gioco, un istante per uscire dalla routine? La nostra kissing booth, la struttura tipica delle feste e delle ricorrenze in America, diventerà allora una vera e propria macchina del tempo, per riportarvi al giorno in cui vi siete conosciuti. Cosa indossavate? Cosa vi siete detti per rompere il ghiaccio? In un intreccio di complicità, sguardi e romanticismo, a San Valentino Fotograffia vi propone di riscoprire lo scintillio. Perché in fondo, come canta Louis Armstrong in Casablanca “The world will always welcome lovers, as time goes by…”.

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